|
 |
|
Il territorio |
|
| |
 |
| La provincia di Cuneo | |
|
|
Carrù, la Porta delle Langhe
Carrù è meravigliosamente situata per raggiungere in pochi minuti d'auto i luoghi più interessanti del territorio.
Le Langhe con i loro castelli e centri enogastronomici (Alba, Barolo, Grinzane Cavour, Monforte, Clavesana), con le loro colline ricche di vigneti e l'Alta Langa terra più povera ma ricca di uno splendido paesaggio.
I centri storici e culturali il Santuario di Vicoforte, la Chiesa di San Fiorenzo a Bastia Mondovì (foto centrale in basso), Mondovì Piazza, Fossano, il Castello di Valcasotto, gli scavi Romani di Benevagienna e vari altri siti di primario interesse.
Le attrezzate stazioni sciistiche Prato Nevoso, Frabosa Soprana, Lurisia, San Giacomo di Roburent e l'internazionale Limone Piemonte. Le Terme a Lurisia. Le Grotte a Bossea. |
|
 |
| Le Terme di Lurisia | | | |
|
 |
|
 |
|
 |
| Grappoli Nebbiolo |
|
Chiesa di San Fiorenzo a Bastia Mondovì |
|
Prato Nevoso | | |
 |
|
|
Carrù, centro di circa 4000 abitanti si trova in Provincia di Cuneo, al margine estremo della pianura piemontese verso le colline delle Langhe, sulla sponda sinistra del fiume Tanaro. Tanto che viene conosciuto come "Porta dla Langa". Le attività principali sono il commercio, l'artigianato, l'agricoltura specializzata sull'allevamento del bestiame ed in particolare dei Bovini di razza Piemontese.
Carrù, patria del bollito, è divenuta famosa per la Fiera del Bue Grasso che avviene annualmente verso la metà di dicembre e per la Fiera del Manzo che precede la Pasqua. Due appuntamenti commerciali, folkloristici ed enogastronomici che sono usciti dai confini regionali. Sull'altipiano del Beinale si trova l’Anaborapi (Associazione Nazionale Allevatori dei Bovini di Razza Piemontese). Essa ha il compito di effettuare attività di miglioramento genetico e sviluppo della razza.
Il Monumento al Bue Grasso, voluto da un gruppo di cittadini per rendere onore a questo animale che ha reso famosa Carrù in Italia e all'estero. L'opera è stata realizzata dallo scultore Raffaele Mondazzi.
Il castello edificato nell'anno 1041 fu di proprietà dei Vescovi di Asti; passato in seguito ai Signori di Manzano, poi a Pietro Bressano, ai Marchesi di Ceva, a Ludovico Costa luogotenete del Principe d'Acaia. Negli anni più recenti fu proprietà dei Conti Curreno di Santa Maddalena. Gli eredi lo cedettero alla locale Cassa Rurale ed Artigiana attualmente Banca delle Alpi Marittime che dopo una accurata ristrutturazione ne ha fatto la sede direzionale della stessa. | |