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Secondi piatti La cucina piemontese è un trionfo di carni: dagli allevamenti, dai cortili o selvaggina. In queste terre non potevano che essere i grandi vini qui prodotti a donare aromi unici ai piatti, sia facendovi macerare le carni che utilizzandoli nella loro cottura. Da non mancare è il brasato, arrosto di carne di razza piemontese cotto nei vini nobili (Barolo o Barbaresco) con una sapiente aggiunta di verdure ed erbe del territorio.
Nei mesi invernali è una vera tradizione il bollito misto, dove carni di diversa pezzatura ed origine vengono lasciate per ore a bollire assieme a verdure ed aromi. Il risultato è un piatto di eccezionale varietà, dove la carne viene servita con le immancabili salse, tra le quali il “bagnet verd”. Un altro piatto tipico è la finanziera, a base di carne tritata, filoni, cervella, lacetto, animelle, fegatini di pollo, creste di pollame, rognone, fegato di maiale, filetto e verdure. Il fritto misto, un piatto che esigeva in cucina più persone ai fornelli e più padelle per una cottura simultanea dei diversi ingredienti, che dovevano giungere sempre ben caldi e tempestivamente in tavola. Gli ingredienti da usare sono solitamente cervella, fegato, filoni, lacetto, animelle, costolettine di vitello, costolettine di agnello, frisse, caponèt, croquettes e frittura dolce. |